Il migliaccio napoletano

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Premetto che quello che vedete in foto oggi,  è stato eseguito da una mia cara amica e collega di lavoro, nonché brillante ed esperta cuoca, con cui condividiamo la stessa passione per la cucina.
Ogni anno, oramai da tantissimo tempo, me ne fa gradito dono.

E’ un tipico dolce della tradizione  napoletana del periodo carnevalesco, che amo molto, per la sua semplicità e per il suo aspetto così deliziosamente rustico, per il gusto pieno e delicato allo stesso tempo!
La ricetta in questione appartiene alla sua famiglia da generazioni e me/ce ne ha fatto dono, felice di condividerla con tutti! 🙂
Il Migliaccio di Maria Grazia
(dosi per 2 teglie di 24/26 cm di diametro)
Ingredienti
1 l di acqua
250 g di semolino
250 g di latte
6 uova intere
400 g di zucchero semolato
250 g di ricotta
estratto di vaniglia
1 cucchiaio di strutto
buccia grattugiata di limone
un pizzico di sale
Per la pasta frolla
300 g di farina 00
150 g di zucchero a velo
150 g di burro morbido
2 tuorli + 1 uovo intero
buccia di limone grattugiata – un pizzico di sale
Preparate la pasta frolla, avvolgetela nella pellicola e trasferitela in frigo per 1 ora.
Portate a bollore l’acqua con il sale e lo strutto, versate a pioggia il semolino e, sempre mescolando, fate cuocere per circa 15 minuti. Lasciate raffreddare il composto.
Mescolate la ricotta con lo zucchero.
Passate il semolino al setaccio, unite le uova leggermente sbattute, mescolate bene ed unite la ricotta zuccherata. Aggiungete la vaniglia, la buccia grattugiata del limone e il sale.
Diluite il composto con il latte e passatelo al setaccio.
Imburrate lo stampo e rivestitelo con la pasta frolla stesa abbastanza sottile.
Infornate a 160/170° per circa 1 ora.

 

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30 Comments

  1. Uno stupendo dolce che non conoscevo proprio…
    Complimenti alla tua amica e un bacio grande a te cara Assunta!!!!

  2. ne avevo sentito parlare di questo dolce ma non lo avevo visto. Dev'essere buona!

  3. non lo conosco, però dalla foto e dagli ingredienti deve essere divino!!

  4. Ecco, questo è uno di quei dolci a cui proprio non so resistere! Grazie a te e a Maria Grazia:)Un bacione!

  5. e vero dalle nostre parti si usa il migliaccio e buonissimoooooooooooo anche io lo faccio anzi mi hai fatto venir voglia di rifarlo….complimenti alla tua amica e a te …
    lia

  6. Sono particolarmente affezionata al migliaccio, uno di quei dolci a cui non so resistere. Lo faccio come il tuo, ma senza crosta e con un aggiunta: cedro candito a cubetti. Regala profumo ed aromi. E se mi permetti, un consiglio: lascialo maturare un paio di giorni prima di mangiarlo. Se ci riesci, ovviamente… :))

  7. E' vero Teresa, come per la pastiera, più tempo riposa e più è buono! :-)…cercherò di resistere! 😉

  8. Mi piace un sacco!!!

  9. Non lo conoscevo ma guardando gli ingredienti e' una specie di torta con la ricotta più il semolino? Io sono sempre curiosa di spetimentare e poi solo guardandola fa venire voglia di mangiarla:-) la tua amica e' molto brava! Baci

  10. mai mangiato..xò ispira molto 😉 grazie per la ricatte 🙂

  11. La tua amica ti ha fatto uno splendido dono!! E' un migliaccio perfetto!! Complimenti.

  12. Non mi piace (vabbè non faccio testo con i dolci) ma visto così mette voglia!

  13. complimenti delicatissima

  14. l'ho mangiato una volta sola, però la persona che lo aveva preparato, napoletana doc, lo fece per Pasqua… fu una deliziosa scoperta per me. La versione della tua amica mi pare splendida, davvero un bel pensiero da parte sua fartene dono ogni anno, grazie per aver condiviso la ricetta. Bacioni

  15. Grazie alla tua amica Maria Grazia per questa meravigliosa ricetta, ancora di più perchè della sua famiglia, non la conoscevo con la frolla. E grazie a te per averla condivisa.
    Un abbraccio!

  16. delizioso…mai fatto col guscio di pastafrolla..lo provero'
    complimenti a te ed a Maria Grazia!!

  17. che buonoo…non l'ho mai assaggiato, lo proverò

  18. non l'ho mai assaggiato nè tantomeno consocevo il nome, è proprio una piacevole scoperta. un abbraccio

  19. Mai assaggiato ma morderei volentieri il monitor hahahaha
    Troppo invitante :))

  20. Questo dolce l'avevo già visto in altri blog, ma senza la pasta frolla… o mi sto sbagliando? Cioè, a me è sembrato che non ci fosse, ma ora vado a controllare perché mi è venuto il dubbio 😀 Comunque lo trovo molto, ma molto interessante. Arriverà il giorno in cui riuscirò ad assaggiarlo! Magari mi capita una collega brava e gentile come la tua, chissà 😉

  21. Assunta anch'io ho preparato il migliaccio pochi giorni fa! Condivido con te l'amore per questo dolce tanto buono nella sua estrema semplicità e delicatezza! La mia ricetta è un po' diversa da questa, ma davvero esiste anche una versione di migliaccio come questa, in una crosta di pasta frolla? Questo proprio non lo sapevo! ^-^ Complimenti alla tua amica, è bellissimo!
    Un bacione!

  22. Lucia, Raffaella, si parte sicuramente da una preparazione di base, poi, come tutte le ricette di famiglia, le versioni sono innumerevoli. Se fate una ricerca in rete, vi accorgerete che sono molte le ricette che prevedono la pasta frolla. :-))

    A tutte: grazie dei complimenti da parte di Maria Grazia! 🙂

  23. Io questo dolce non lo conoscevo ma mi sembre da provare assolutamente! Deve essere molto buono!

  24. Golosissimo quuesto dolce, e splendidamnete riuscito, nìbravissima!!!

  25. Io con il migliaccio ho un conto in sospeso e devo assolutamente rimediare, è un dolce della mia tradizione regionale e io non l'ho mai assaggiato!! Vado in cucina a impastare 😀
    P.S. adoro il tuo blog, mi son praticamente segnata quasi tutte le tue ricette!

  26. Cara Assunta come sempre sei stata bravissima!
    Avrei bisogno di chiederti una cosa, ma non trovo il tuo ondirizzo email. Il mio è: vietridaniela@gmail.com Potresti scrivermi per farmi avere il tuo? ^_^

  27. Grazie a te per averla postata e grazie alla tua amica per il meraviglioso dono.
    Un abbraccio.

  28. ma che bello Assunta questo migliaccio…ma sai che pensavo non fosse un dolce?? baci

  29. questa TORTA IO L'ADORO.. DA NOI IN TOSCANA VIENE FATTA SENZA ZTRUTTO CON L'AGGIUNTA DI UVETTAE PINOLI

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